Storia

La suddivisione dell’archivio storico dell’ordine dei Frati Predicatori di Santa Maria Sopra Minerva è stata ideata, realizzata ed informatizzata dal gruppo di lavoro coordinato dal dott. Marco Pizzo, utilizzando il software “Shades”, tra il 2009 e il 2010. Il materiale è stato collocato in 5 fondi ( Fondi personali, Provincia Curia Generale, Provincia, Manoscritti miscellanei e Istituto Beato Angelico), 6 principali serie (Archivio di Deposito, Minerva, Varia, Necrologi, Storica, Pergamene) e l’Archivio Crispolti). Il materiale ricondizionato ha trovato adeguata sistemazione in 775 scatole disposte in 24 scaffali con ante chiuse a chiave. – Elenco sintetico dei fondi: • Fondi Personali: sec. 19 [seconda metà] – sec. 20 [seconda metà] • Provincia Curia Generale: sec. 18 [prima metà] – sec. 20 [seconda metà] • Crispolti: sec. 19 – sec. 20 • Minerva: sec. 16 – sec. 20 [ultimo decennio] • Provincia: sec. 16 – sec. 20 • Varia: sec. 16 – sec. 20 • Istituto Beato Angelico: sec. 18 – sec. 20 • Necrologi: sec. 17 – sec. 20 • Storica: sec. 16 – sec. 20 • Pergamene: sec. 13 – sec. 19 – Fondi Personali raccoglie 154 fascicoli con documenti, carte personali, fotografie, diari, relazioni, delle personalità più importanti della Minerva. – Provincia Curia Generale, 93 fascicoli sull’operato della Curia Generale: rapporti con la Santa Sede, amministrazione, Atti dei Capitoli, elezioni priorali, postulazioni, documenti sull’attività missionaria nel mondo. – Provincia, fondo suddiviso in 26 serie, costituito da tutto il materiale versato alla Provincia dai Conventi e dai Monasteri (Libri di amministrazione, Registri di entrate e uscite, corrispondenza, attività culturale, documenti ufficiali), documenti dei Conventi soppressi, materiale T.O.D. E Pro Deo, relazioni internazionali. – Manoscritti Miscellanei, in restauro. – Istituto Beato Angelico, 70 fascicoli contenenti documenti sull’Istituto, Registri delle iscrizioni, libri di amministrazione, carte personali, corrispondenze, concordanze liturgiche, messali, fotografie, documenti sui processi di beatificazione, cimelii e carte miscellanee. – Crispolti, diviso in tre principali serie: “Carteggio”, “Rassegna stampa” e “Fotografie”, donato per volontà dello stesso Sen. March. Filippo Crispolti. Si contano circa 15.000 missive suddivise in ordine alfabetico per mittenti e destinatari, 6.800 articoli suddivisi in ordine cronologico e per argomento trattato, migliaia di fotografie personali del Senatore. – Minerva, 256 fascicoli suddivisi per argomento, contenenti documenti per la ricostruzione della storia della Minerva: libri di amministrazione, inventari, rubricelloni, libri di memorie, rendicontazioni, registri di entrate, uscite, iscrizioni, messe, matrimoni, battesimi, sepolture; fotografie, atti di capitoli, necrologi, planimetrie, documenti ufficiali, contenziosi, vita parrocchiale, rapporti con la Santa Sede, Vicariato, Curia Generalizia; rapporti internazionali, carte miscellanee, spartiti musicali. – Varia, 74 fascicoli con Registri delle messe, Quaderni di appunti di liturgia e teologia, arte cristiana, paleografia, Scritti per orazioni e prediche, Guide, Messe, fotografie, Opuscoli a stampa, Corrispondenza e carte personali dei frati dei conventi della Provincia. – Necrologi, 70 fascicoli con necrologi ufficiali, atti personali, lasciti e testamenti, documenti ufficiali, notizie su noviziato e studentato. – Storica, 15 serie divise per argomento, cultura, storia e carte personali dei padri Bernini, Fanfani, Zucchi, documenti su visite canoniche e Liber constitutionum – Pergamene, 160 pergamene di cui 60 restaurate nel 1987 e 100 restaurate e digitalizzate nel 2014. Nel 1275, secondo disposizione del Sommo Pontefice Gregorio X , i religiosi di S. Domenico ottennero in concessione la Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, concessione confermata da Monsig.re Aldobrandino Cavalcanti Domenicano Cardinale e Vescovo d’Orvieto. Nell’Anno 1276 Giovanni XXI riconfermò La Concessione di detta Chiesa con la Parrocchia e i Religiosi ampliarono tutto il complesso architettonico, fino al 1299. Si inizia a parlare di un archivio vero e proprio solo dopo il sacco di Roma, 1527, con la conservazione dei primi libri Corali, di pergamene proveniente da diversi Conventi domenicani e di registri della Parrocchia. Il primo inventario completo, utilizzato come strumento di ricerca, è datato 1759, compilato da fra Giacomo Reginaldo Quadri: il “Campione o generale descrizione di tutte le scritture spettanti al Venerabile Convento di S. Maria dell’Annunziata o sopra Minerva di Roma”, è provvisto di due volumi di indici, onomastico e per materie. Come sottolineato nel Regolamento dell’Archivio della Provincia Romana di S. Caterina da Siena, approvato dal Capitolo della Provincia Romana di S. Caterina da Siena (Pistoia, 15 settembre-3 ottobre 2013), questo strumento “sebbene non fotografi ovviamente l’attuale consistenza dell’archivio, può risultare prezioso come punto di partenza per ulteriori ricerche presso gli Archivi di Stato che conservano la documentazione proveniente dal nostro Archivio e successivamente confiscata”. Leggiamo all’interno di detto inventario un elenco puntuale delle Scritture esistenti nell’Archivio, “cioè nell’Archivio del Convento della Minerva nell’Armario F = G = H = I = K = L = le quali in verun conto hanno alcuna connessione col d.o Convento, perchè nelle med.e mai è nominato, cioè: Nell’Armario F: sono poste le lettere ed altre Scritture domestiche di vari Religiose morti in d.o Convento; Nell’Armario G: sono rinchiuse le Scritture spettanti a varj Conventi di diverse Provincie del nostro Ordine, Editti, Indulgenze, Bandi; Nell’Armario H: ritrovansi molte Scritture spettanti as varej Monasterj di Religiosi, e Monache sì di Roma, che fuori = Conventi, Confraternite, Compagnie et a Persone Secolari; L’Armario I presentem.e è Vacante, come pure l’Arm. K; Nell’Armario L: esistono molte Scritture spettanti alla Provincia Romana in genere, nominato Archivio della Provincia”. I disastrosi eventi e le soppressioni del XIX secolo causarono la dispersione di molto materiale, la cui raccolta riprese agli inizi del 1900, con una stratificazione costante di documenti riguardanti i Conventi e i frati della Provincia, le fotografie e le relazioni inviate dalle Missioni africane ed asiatiche e tutto il materiale prodotto nel convento di Santa Maria Sopra Minerva. Troviamo una traccia dello stato dell’archivio storico nella metà del secolo XX in una lettera promemoria per il Consiglio Conventuale, firmata da p. Isnardo Pio Grossi, O. P. (Archivista) e risalente agli anni ’50-’60, con alcune note manoscritte di p. Tarcisio Piccari, datate 1982. L’Archivio è un ente costituito e funzionante, ma viene segnalata una grande necessità di maggiori spazi, per l’incrementarsi costante del materiale. Alla fine degli anni ’60 viene versato l’importantissimo fondo del Sen. March. Filippo Crispolti, per disposizione testamentario dello stesso Senatore, unito da legami fortissimi ai padri del Convento della Minerva, specialmente al suo confessore p. Mariano Cordovani. Un primo riordino del materiale donato dal Crispolti, venne effettuato dal prof. Carlo Gasbarri nel 1973, con p. Carderi archivista. Alla fine degli anni ’80 vengono riuniti gli archivi storici dei Conventi della Provincia e iniziano i versamenti dall’archivio corrente della Provincia Romana e di San Marco e Sardegna, che completano il quadro dei fondi dell’attuale Archivio Storico. L’inventario è stato realizzato nel 2009 utilizzando il software Shades e tra il 2013 e il 2014 vi è stato il riordino e ricondizionamento definitivo.