Sane quamvis omnium religiosorum communicatione multiplici plurimorum operum copiam tam novorum quam veterum assecuti fuerimus, Predicatores tamen extollimus merito speciali preconio in hac parte, quod eos pre cunctis religiosis suorum sine invidia gratissime communicativos invenimus, ac divina quadam liberalitate perfusos sapientie luminose probavimus non avaros sed idoneos possessores.

[A voler essere sincero, pur senza dimenticare i contatti che ho avuto con tutti gli altri ordini religiosi, che mi hanno fruttato un numero enorme di opere antiche e moderne, è giusto riconoscere un tributo speciale ai Predicatori che sempre, più degli altri ordini, ho trovato disponibili a farmi partecipe con gioia e senza invidia del loro lavoro; io stesso posso testimoniare quanto, mossi da una divina liberalità, i Domenicani siano prodighi e mai avari del loro luminoso sapere]

Richardus de Bury (1287-1345), Philobiblon, c. 8 (ed. A. Altamura, Riccardo da Bury, Philobiblon, Napoli, Fausto Fiorentino Libraio, 1954; riprod. in Riccardo da Bury, Philobiblon o l’amore per i libri. Introduzione di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri. Traduzione e note di Riccardo Fedriga, Milano, Rizzoli [“BUR”], 2006 [3a ed.], p. 120).